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Cedolare secca sugli affitti brevi nel 2026: aliquote, calcolo ed esempio

Dal 1° gennaio 2026 la Legge di Bilancio (L. 199/2025) ha cambiato le regole per chi affitta case vacanza e locazioni turistiche. Questa guida spiega cosa paghi, con un esempio numerico, e ti lascia un foglio Excel gratuito per fare il conto sul tuo caso.

Le aliquote 2026

La scelta dell'alloggio al 21% si fa in dichiarazione dei redditi e si può cambiare l'anno dopo. Conviene assegnarlo a quello con il canone annuo più alto.

Come si calcola

La cedolare si applica sul canone lordo, senza dedurre spese. A differenza dell'IRPEF non c'è l'abbattimento forfettario del 5% e non ci sono addizionali regionali e comunali.

Esempio: un appartamento che incassa 9.600 € l'anno (800 € al mese di media).

Attenzione ai portali: Airbnb, Booking e gli altri intermediari trattengono una ritenuta del 21% quando incassano il canone per conto tuo. È un acconto, non una tassa in più: la recuperi in dichiarazione.

Gli acconti

Dal secondo anno paghi anche l'acconto per l'anno successivo, pari al 100% della cedolare dell'anno prima, diviso in due rate: 40% a giugno e 60% a novembre. Sull'esempio sopra: 806 € a giugno e 1.210 € a novembre. Sotto i 257,52 € di imposta l'acconto non è dovuto; sotto i 51,65 € nemmeno il saldo.

Cosa non cambia

Il foglio gratuito

Il Calcolatore cedolare secca 2026 fa questi conti in dieci secondi: canone, cedolare, netto mensile, confronto con l'IRPEF e rate degli acconti. Se poi vuoi tenere tutto in ordine durante l'anno (prenotazioni, tassa di soggiorno, spese, riepilogo mensile), c'è il Gestionale Affitti Brevi.

Questa guida è informativa e non sostituisce il parere del commercialista. Fonti: L. 199/2025, art. 4 D.L. 50/2017, Agenzia delle Entrate, guida alle locazioni brevi.

Aggiornato il 2026-09-19.