Fattura in regime forfettario 2026: dicitura, bollo da 2 euro ed esempio compilato
Chi ha la partita IVA forfettaria non applica l'IVA e non subisce la ritenuta d'acconto: la fattura è più semplice, ma ha tre regole sue. Questa guida le spiega con un esempio numerico e ti lascia un modello Excel che fa i conti da solo.
Cosa deve contenere la fattura di un forfettario
- I tuoi dati: nome e cognome (o ditta), partita IVA, codice fiscale, indirizzo.
- I dati del cliente: ragione sociale, partita IVA o codice fiscale, indirizzo; per la fattura elettronica anche PEC o codice destinatario.
- Numero e data: la numerazione deve essere progressiva e ricominciare ogni anno (per esempio 1/2026, 2/2026).
- Descrizione, quantità e importo di ogni prestazione.
- La dicitura obbligatoria: «Operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, L. 190/2014 e successive modificazioni». È utile aggiungere anche «Non soggetta a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, c. 67, L. 190/2014», così il cliente non trattiene nulla.
Niente IVA, niente ritenuta: il cliente ti paga l'importo pieno.
Il bollo da 2 euro
Sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 € è dovuta l'imposta di bollo di 2 € (DPR 642/1972, art. 13). Sotto quella cifra non si paga nulla.
Il bollo è a carico di chi emette la fattura. Puoi riaddebitarlo al cliente scrivendolo in fattura, ma in quel caso i 2 € entrano nei tuoi ricavi. Con la fattura elettronica il bollo si versa con il modello F24 a scadenze trimestrali (codici tributo 2521, 2522, 2523 e 2524 per i quattro trimestri); l'Agenzia delle Entrate conteggia le fatture e prepara l'importo nel portale Fatture e Corrispettivi.
La rivalsa INPS del 4%
Chi è iscritto alla Gestione Separata INPS può aggiungere in fattura una rivalsa del 4% sul compenso. È facoltativa: se la applichi, entra nel totale e nei ricavi. Artigiani e commercianti non la usano.
Esempio con i conti
Consulenza da 1.340 € a un cliente con partita IVA, rivalsa INPS non applicata, bollo riaddebitato:
- Imponibile: 1.340,00 €
- IVA: nessuna (regime forfettario)
- Ritenuta d'acconto: nessuna
- Bollo (importo superiore a 77,47 €): 2,00 €
- Totale da pagare: 1.342,00 €
Se la stessa prestazione fosse da 60 €, niente bollo: totale 60 €.
Fattura elettronica: obbligatoria per tutti
Dal 1° gennaio 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari, senza soglie di fatturato. Si emette tramite il Sistema di Interscambio (SDI): il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate basta per chi fa poche fatture al mese. Il codice natura da usare per l'operazione senza IVA è N2.2.
Un foglio Excel non sostituisce lo SDI, ma serve prima e dopo: per fare il preventivo, per calcolare bollo e totale senza errori, per tenere il registro delle fatture emesse e sapere sempre quanto hai incassato e quanto manca alla soglia di 85.000 €.
Il modello pronto
Il Preventivo e Fattura Forfettario fa esattamente questo: intestazione automatica dai tuoi dati, dicitura di legge, bollo calcolato da solo, rivalsa INPS opzionale, registro fatture con incassi, bolli da versare e ritardi di pagamento. Per imposta sostitutiva, contributi INPS e acconti c'è il Registro Partita IVA Forfettaria. Se invece affitti una casa vacanza, il Calcolatore cedolare secca è gratuito.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere del commercialista. Fonti: L. 190/2014, art. 1, commi 54-89; DPR 642/1972, art. 13; Agenzia delle Entrate, guida alla fatturazione elettronica; valori in vigore nel 2026.
Aggiornato il 2026-09-21.